Monitoraggio pressione arteriosa 24 ore

Monitoraggio pressione arteriosa 24 ore
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L'ipertensione arteriosa è una malattia caratterizzata da elevati valori della pressione arteriosa. Si definisce iperteso un adulto con pressione stabilmente superiore a 140 mmHg per la massima (pressione sistolica) e/o superiore a 90 mmHg per la minima (pressione diastolica).

Dato che c'è una stretta correlazione tra aumento della pressione arteriosa e rischio cardio-vascolare diventa importante controllare costantemente questo parametro.

A fianco alle misurazioni standard effettuate in farmacia o a casa, nei soggetti a rischio, è utile controllare la pressione arteriosa tramite l'holter pressorio. Il paziente indossa alla cintura un apparecchio elettronico collegato, tramite un tubicino, ad un bracciale posizionato sul braccio; l'apparecchio gonfia automaticamente il bracciale ad intervalli di tempo regolari, registrando la pressione arteriosa durante un giorno ed una notte consecutivi per 24 ore. I dati raccolti vengono elaborati e stampati in modo da poter essere consultati dal medico di base o dallo specialista per stabilire l'eventuale terapia.

Tra i diversi fattori che concorrono, in soggetti predisposti, ad un aumento dei valori pressori ci sono: stress, scarsa attività fisica, fumo, sovrappeso, familiarità, dosi eccessive di sale nell'alimentazione.

Anche il cambio di stagione influenza notevolmente la pressione arteriosa. Queste modifiche stagionali sono state anche confermate in anche alcuni studi clinici: in uno di questi è stato documentato come durante la stagione invernale rispetto all’estate ci sia un aumento medio di 6–7 mmHg per la pressione sistolica e di 3–4 mmHg per quella diastolica. La terapia antipertensiva non previene le variazioni stagionali della pressione e le classi di farmaci antipertensivi non modificano l’aumento della stessa indotta dal freddo. L’incremento assoluto della pressione nei mesi invernali può contribuire a spiegare l’aumentato rischio di eventi cardiovascolari osservati durante questa stagione, nella quale la terapia potrebbe essere incrementata per l’esposizione alle temperature più fredde. All'inverso, è frequente che i pazienti esposti alle elevate temperature in estate abbiano una riduzione della pressione e quindi richiedano dosaggi minori o meno frequentemente il ricorso a combinazioni di farmaci.

Nella pratica clinica giornaliera il monitoraggio della pressione arteriosa nelle 24 ore può fornire importanti informazioni nel controllo della efficacia e sicurezza della terapia antipertensiva, in particolare negli anziani quando si verificano modifiche “estreme” di temperatura.

In questi soggetti l'holter pressorio aumenta notevolmente la capacità di prevedere l'insorgenza delle complicanze cardio-vascolari.