Raffreddore

Raffreddore
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Rinofaringite acuta virale: questo è il nome scientifico del raffreddore comune, un'infezione virale delle alte vie respiratorie che coinvolge naso, seni paranasali, faringe e laringe. Ci sono almeno 250 ceppi virali che causano il raffreddore, appartenenti ad alcune famiglie come Rhinovirus, Adenovirus, Coronavirus, ecc, ed è quindi praticamente impossibile per il sistema immunitario riconoscerli tutti. Per questo motivo il raffreddore è così contagioso e per lo stesso motivo non esiste un vaccino preventivo.

Come si sviluppa il raffreddore?

Uno dei primi meccanismi di difesa naturale dell’organismo è la produzione di muco da parte delle membrane nasali e della gola; il muco forma una barriera che intrappola sostanze estranee inalate, quali pollini, polveri, batteri. I virus, a differenza dei batteri, riescono ad attraversare facilmente lo strato di muco nasale instaurando rapidamente la comparsa dei sintomi del raffreddore: le cellule infette della mucosa nasale liberano sostanze chimiche prodotte dal sistema immunitario che causano il rigonfiamento e l’infiammazione delle mucose stesse, la fuoriuscita di proteine e di liquidi dai capillari e un aumento della produzione di muco. Pertanto i sintomi che normalmente si associano al raffreddore non sono altro che la risposta del nostro sistema immunitario all’invasione del virus.

Come si trasmette il virus?

Il virus si trasmette tramite il contatto con le secrezioni, dirette o indirette, di una persona infetta. La via di trasmissione può essere rappresentata da un trasferimento diretto dalle mani alle narici o da inalazione di gocce trasportate nell’aria prodotte da starnuti di soggeti infetti. E’ stato comunque dimostrato che la quantità di virus riscontrabile sulle mani è maggiore rispetto a quella presente nella tosse o negli starnuti: la trasmissione è quindi favorita dall’uso delle mani.

Contrariamente alla credenza popolare trovarsi in un ambiente freddo o umido non aumenta la predisposizione al raffreddore comune; per contro respirare un’aria eccessivamente secca può predisporre il soggetto alla malattia, limitando la capacità delle ciglia presenti sulla mucosa nasale di espellere gli agenti patogeni virali. Anche l’utilizzo costante di decongestionanti nasali altera la motilità ciliare della mucosa nasale predisponendo la stessa all’ingresso del virus.

Quali sono i sintomi?

Il periodo di incubazione varia da virus a virus, solitamente è meno di due giorni per il Rhinovirus. I sintomi raggiungono il picco dopo 1-3 giorni, giorni nei quali si è più contagiosi, e durano 7-10 giorni. Inizialmente i sintomi si presentano sotto forma di ostruzione nasale o presenza di muco; seguono rinorrea (naso che cola), starnuti, mal di gola, rinite, più raramente tosse e un senso di malessere generale. La secrezione nasale, alterata a causa della distruzione ad opera del virus delle ciglia normalmente presenti sulla superficie della mucosa nasale, è per lo più acquosa nei primi giorni, successivamente diventa più densa e scura; il muco scuro è quindi naturale e generalmente non implica una sovrainfezione batterica. La severità e il tipo di sintomi varia da persona a persona e a seconda del differente agente infettivo, ad esempio nei bambini è comune che ci sia febbre, ma negli adulti è rara. L'incidenza del raffreddore comune decresce con l'età; negli adulti lo stress e il poco riposo possono aumentare il rischio di contrarre il virus.

Quali sono le possibili complicanze?

Occasionalmente il raffreddore comune può portare ad infezioni batteriche secondarie a carico dell’orecchio medio (otite), frequente nei bambini, o dei seni nasali e paranasali (sinusite), che potrebbero richiedre l’uso di antibiotici.

Quali sono i trattamenti disponibili?

Il trattamento non farmacologico del raffreddore prevede riposo adeguato, umidificare l’aria e assumere liquidi, in particolare tè caldo (verde, nero o oolong) apporta antiossidanti, utili perchè il virus causa infiammazione e conseguente rilascio di radicali liberi, inoltre respirare il vapore aiuta a liberare il naso chiuso e aggiungere miele e limone aiuta a lenire il mal di gola.

E’ molto efficace l’utilizzo di spray nasali salini per la pulizia e l’idratazione del naso evitando in questo modo il rischio di sovrainfezioni, soprattutto nei bambini, l'utlizzo di soluzioni saline o fluidificanti naturali per aerosol, e l’applicazione di impacchi con oli essenziali balsamici (da evitare la canfora nei neonati perchè può portare a broncospasmo) sia sul petto sia sul collo.

I farmaci da banco possono alleviare i sintomi, anche se generalmente non riducono la durata della malattia. Gli antistaminici in combinazione con i decongestionanti nasali e gli analgesici o entrambi sembrano avere un buon effetto sui sintomi del raffreddore comune. Succhiare caramelle aiuta ad idratare la mucosa del cavo orale che tende ad asciugarsi per il naso chiuso e viene investita da una massiccia concentrazione di microrganismi che sono riusciti a superare le barriere difensive nasali.

Dato che il raffreddore è causato da virus non è quasi mai necessario assumere antibiotici per combatterlo, salvo in casi di sovrainfezione batterica. L’utilizzo di antibiotici a scopo profilattico non previene le infezioni batteriche secondarie.

Contrariamente a quanto si crede assumere grandi quantità di Vitamina C non previene il raffreddore, questa vitamina può attenuare la gravità dei sintomi, anche se mancano prove definitive a riguardo. Anche la convinzione che bere il latte caldo possa alleviare la sintomatologia è una falsa credenza: infatti il latte e in generale tutti i latticini aumentano la produzione di muco!

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Come è possibile prevenire il raffreddore?

Una prevenzione efficace delle infezioni da Rhinovirus richiede l’eliminazione completa del virus dalle mani: il lavaggio delle mani con acqua e sapone, o in mancanza con le soluzioni disinfettanti a base alcolica, rappresenta il metodo più semplice ed efficace per evitare di contrarre il raffreddore comune. Evitare di toccarsi il naso e gli occhi rappresenta un’altra misura precauzionale. Dal momento che i Rhinovirus possono sopravvivere fion a 3 ore al di fuori dei passaggi nasali su oggetti inanimati e sulla cute, pulire le superfici con un disinfettante in grado di ucciderli può aiutare a prevenire la diffusione dell’infezione.